Bonaria Manca
- 29 gen 2023
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Aggiornamento: 1 lug

Bonaria Manca (1925 - 2020)Ambasciatrice dell'Unescu.
Pittrice, ricamatrice, pastora. Sarda.
A 26 anni si trasferisce a Tuscania, raggiungendo tre dei suoi numerosi fratelli che lì gestivano alcuni terreni. Per la famiglia sarà donna di casa, senza limitare il suo ruolo nelle pareti domestiche. Al pari dei fratelli si occuperà di pastorizia e del lavoro nei campi, cavalcherà a pelo, guiderà i buoi e la motocicletta. Si dedicherà anche ai lavori ad ago, intrecciando nel ricamo ricordi d'infanzia e visioni. Inizierà a dipingere con quella stessa spontaneità con cui aveva imparato a usare l'ago per esprimere il suo sentire. La sua è una produzione intensa e variegata: dipinti, arazzi, mosaici, ma anche poesie cantate. La natura vivida in figure definite nei colori, accadimenti e visioni in sovrapposizione, Dio, la preghiera e i campi. Dipingerà negli anni tutte le pareti della sua casa, dichiarata museo dal 2015 secondo le disposizioni ministeriali.Bonaria è una donna che ha fatto della solitudine la sua libertà libertà: di guardarsi dentro, poter scansare ogni dovere familiare e rappresentarsi. Ha vissuto ogni ruolo della sua vita con pienezza, riscritto un destino con pazienza, declinato con gentilezza le convenzioni del suo tempo. Questa, oltre ai suoi dipinti, è la sua più grande produzione.
"Passiamo tutti dalla terra per lottare e ci vuole coraggio per affrontare la vita. Dimentica ieri, rinasci ogni giorno”, così cantava Bonaria.
Questo progetto di upcycling su Bonaria Manca è focalizzato su due volti estratti da altrettanti dipinti: Gioconda e Feconda, rappresentazioni dietro alle quali si pensa che Bonaria si celasse in modo divertito. Sui petti di un classico dell'abbigliamento maschile, due visi di donna dai nomi significativi e rappresentativi dell'artista a cui si ispirano.


