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Per grazia domandata

  • 14 gen 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 3 giorni fa



per grazia domandata

I Cuori ad ago ricordano gli ex-voto in metallo più familiari nel nostro territorio, ma si ispirano ai Detente peruviani. Di questi ultimi non solo integrano il ricamo nella fattura, ma originano in una intenzione diversa dagli ex-voto, che meglio rappresenta la narrazione in cui mi piace adoperarmi.

In Perù, nel distretto di Miraflores che fa capo alla provincia di Lima, i fedeli che chiedono una grazia sono soliti andare al monastero locale e chiedere alle suore di realizzare dei piccoli ritagli di tessuto che spesso contengono un cuore e altri dettagli ricamati. Il Detente così realizzato viene poi affisso in chiesa e il fedele prega il santo per fare richiesta di grazia che, se ricevuta, porta alla rimozione dal luogo consacrato del Detente.


Gli ex-voto a noi più familiari, invece, sono molto spesso realizzati “per grazia ricevuta” e questa non è una sottile differenza con le realizzazioni a ricamo peruviane. Il Detente infatti è un vero e proprio atto di fede, un dono a qualcosa o qualcuno nel momento in cui ci si affida, comunque vadano le cose. Un dono che ci si impegna a mantenere e ravvivare con la presenza e la preghiera. Un (non ex) voto per grazia domandata. Un Detente è, in questo senso, un vero e proprio atto di fede. Ci si affida con la speranza che è madre della più completa fiducia, che coinvolge ogni quotidiano con la preghiera. Per questo il Cuore ad ago è una narrazione in ricamo per me molto rappresentativa:

memento quotidiano di una domanda di grazia e invito costante ad applicarsi in gesti che la realizzino.

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